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Despite the well-deserved reputation of the Italians as a ‘footballing nation, their language seems to lack some specialized football words; for example Calcio means ‘the football game’ and also ‘a kick’ and the element, calcium. Portiere means both goalkeeper and gatekeeper.



Il portiere del paradiso


San Pietro sede alla scrivania. Davanti a lui cè un foglio di carta, forse una forma. Scriva lentamente. Sta mettendo le croci nere in piccoli quadri bianchi. Sembra molto preoccupato. Senza avvertimento un uomo grande è entrato. San Pietro tenta di nascondere il foglio.

“Cosa vuoi?”

Non mi conosce? Mi chiamo Luciano Pavarotti, Non ha sentito parlare dei tre tenori?”

“Qui non vediamo i tenori spesso. Hanno troppo orgoglio. Di solito vanno altrove”.

“In quel caso ha bisogno urgente dei miei servizi, vorrei cantare nel coro celestiale.”

“Mi dispiace. Non è possibile”.

“Ma sono il più famoso tenori del mondo”.

“Senti. Abbiamo un problema grande. Lasciami spiegare. Qualche anno fa, un architetto, uno spagnolo, è arrivato in paradiso da Edimburgo. Ha detto che potera costiruire un edificio bello, la piu buona sala di concerti dell' eternita. Abbiamo pensato che fosse un colpo di fortuna.  Eravamo troppo eccitati. Le sue referenze sono eccellenti, ma sfortunamente cose non sono andate bene. Non ha voluto usare i materiali locali, per esempio la speranza e la gloria. No! ha insistito ad usare l'oro e il marmo. Abbiamo dovuto comprarli dalla terra. E costato una fortuna. Di solito le anime che sono andate in paradiso non hanno capito mai come spendere saggiamanete i soldi, ma ognuno ha pensato di conoscere qualcuno che poteva comprenderli bene. Risultato; un disastro. Siamo rovinati. Siamo mandati al fresco. I problemi sono andati quasi all’ altissimo livello. Naturalmente ero solo un consigliere.”

San Pietro arrosa un po' e mette il coupon in una piega della sua veste. Continua, “era neccesario risparmiare i soldi. Risultate; i posti nel coro sono troppo piccoli. Penso che lei non potrà usarli”.


The gatekeeper of Paradise


St. Peter was sitting at his desk. In front of him was a piece of paper, probably a form. He was writing slowly, putting black crosses in little white squares. He looked worried. Without warning a large man entered the room. St Peter tried to hide the paper.

What do you want?

Don’t you know me, I am Luciano Pavarotti.  Havn’t you heard of the three tenors.

We don’t see many tenors here. They have too much pride. They normally go somewhere else.

In that case you have urgent need of my services. I want to sing in the celestial choir.

I am sorry, that is not possible.

But I am the most famous tenor in (from) the world.

Listen. We have a big problem. Let me explain. Some years ago an architect, a Spaniard, arrived in paradise from Edinburgh. He said he would make us a large, beautiful building, the best concert hall in eternity. We thought our luck was in. We were very excited. His references were excellent, but unfortunately things did not go well. He would not use the local materials, Hope and Glory. Instead he insisted on using gold and marble. We had to buy them from Earth. They cost a fortune. The souls that come to paradise from earth are not usually very good with money, but we all thought we knew someone who understood it very well. The result was a disaster. We were ruined. He took us to the cleaners. The problem went to the highest level. Naturally I only served in an advisory capacity.

St. Peter coloured a little and put the coupon in a fold in his robe. He continued. It was necessary to save money and the consequence was that the seats in the choir are too small. I don’t think you would fit into them.




La firma


Apre un libro grande e borbotte, Pavarotti,  Pavarotti,  dunque. Mi ricordo”.  Alza gli occhi, sorride e poi dice, “ Ah, Luciano, Luciano. Adesso parliamo di te.” “Luciano, dimmi, quando eri giovanne hai giocato a calcio mai?” “Si, si, ero portiere. Ero molto bravo. Nessun giocatorie potava mandare la palla oltro di me. Credo che nessuno potrà farlo adesso”.

San Pietro ammira la sua enormita, sorride ancore e dice. “Credo che sia giusto. Senti Luciano. La settimana scorsa la nostra squadro ha giocato colla squadro del limbo. Una squadro debole. Senza spirito. Ma hanno vinto. Sempre noi giocatori gli abbiamo aiutati a trovare la porta è deimostrato come segnare. Era cielo zero, limbo tre, ma abbiamo segnato tutti i tre. La settimana prossima giochiamo colla squadro dell inferno.  Ho paura che sarà un massacro.

Useranno tutti i trucchi sporchi nel libro e i nostri giocatori li perdonerono ogni volta. Anche il nostro allenatore non è molto utile. Se gli avessimo domandito di pregare per un miracolo, lui avrebbe risposto  che avessi considerssero il suo buon nome.

“Ma l' arbitro?”

“ Oh si, si, l' arbitro. E una cosa molto strana. Nessuno conosce chi è o da dove viene. Recentamente ha fatto molte decisioni deplorevoli. Ha espulso qualche giocatore buono. Ricordi, per esempio, ha dato una carta rosso a Mozart”.


San Pietro indica una sedia. Pavarotti si sede. San Pietro dice.

“Luciano, ti va di giocare nella squadra celestiale. Credo che se tu sarai il portiere il risultato peggiore sarebbe zero, zero”.

Adesso Pavarotti sorride. “Si grazie. Saro molto felice di farlo.”

“ Buono, Buono. Per piacere, vuoi firmare qui.”

Pavarotti firma e poi dice. “E stato un giorno faticoso. Adesso ho bisogno di una piatto grande di pasta e un sonno lungo.”

San Pietro si acciglia.

“ Non ha capito! Sei in cielo,

siamo spiriti!

Nessuno manga e nessun dorm..”


Pavarotti lo interrompe. “Ho fatto un errore monumentale,

voglio giocare per l’ altra squadra!”

San Pietro sorride ancora,

“ E troppo tardo! Hai firmato!”


Il cielo si riempe di musica. Per San Pietro era come il tèma del movimento ultimo della simfonia quinto di Beethoven,  ma per Pavarotti era come l’ultimo accordo sinistro di ‘Il Trovatore’.




The signature


He opened a large book and muttered, Pavarotti, Pavarotti,  now I remember. Raising his eyes he smiled and said, Luciano, Luciano, now we must talk as friends. Luciano, tell me, when you were young, did you ever play football?

Yes, yes, I was goalkeeper. I was very good. Few players could get the ball past me then. I doubt whether anyone could now.

St Peter admired his girth, smiled and said. I believe you are right. Listen Luciano; Last week our team played the team from Limbo. A weak team, lacking spirit. But they won. Our players always helped them find the goal and showed them how to score. The results was Limbo three, Paradise none. All own goals!

Next week we play the team from  Hell. I think it will be a massacre.

They will use every dirty trick in the book and our players will forgive them each time. Also, our trainer is not much use. If you ask Him to pray for a miracle, He will only say that he has to think of His Good Name.

But the referee.?

Oh yes, yes, the referee. That is very strange. No-one knows who he is, or where he comes from. Recently he has made some deplorable decisions. He has sent off many good players. Remember, for example, how he gave Mozart the red card.


St Peter pointed to an armchair.  Pavarotti sat down. St Peter said; Luciano, would you like to play for the celestial team. I think that if you did, the worst result could only be a nil, nil draw,

Now Pavarotti smiled. Yes thank you, I would be very happy to.

Good, good. Please sign here.

Pavarotti signed and then said. It has been a very hard day. Now I would like a large plate of pasta and a long sleep.

St Peter frowned. You don’t understand. You are in heaven.

We are spirits.

No-one eats and no-one sle.....


Pavarotti interrupted. I have made a monumental error.

I want to play for the other side.

St Peter smiled again.

It is too late. You have signed.


The heavens were filled with music. For St. Peter it sounded like the theme of the last movement of Beethoven’s fifth symphony, but for Pavarotti it sounded like the last sinister chord of Il Trovatore.